Pompei

Pompei è il posto in cui puoi ancora oggi capire e vedere come vivevano gli antichi romani. È una città riemersa letteralmente dalla cenere e dalla lava del Vesuvio che la distrusse nel 79 a.c. ed è possibile visitare ville, teatri e anfiteatri e sentire appieno la sensazione di fare un viaggio nel tempo, al momento esatto in cui il Vesuvio cancellò la città lasciando in una posizione eterna i suoi abitanti.

Info utili:
Il costo del biglietto è di 16 euro, a persona. I ragazzi cittadini europei di meno di 18 anni entrano gratis. Gli scavi Archeologici di Pompei sono aperti tutti i giorni tranne il lunedì dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 9 alle 19.30 e dal 1 novembre al 31 marzo dalle 9 alle 17. I due giorni di chiusura sono il 1 gennaio e il 25 dicembre.

Ricorda di indossare scarpe comode e di portare una bottiglia d’acqua in estate e anche la protezione solare. Cosa vedere a Pompei? Seguici!

Teatro Grande e Odeion

Qui venivano rappresentare le opere greche e le fabula mentre all’interno dell’Odeion solitamente venivano inscenate opere che necessitavano di un’acustica migliore. Infatti è possibile provare proprio questo fenomeno, posizionandosi al centro dell’Odeion e parlare: sembrerà di avere proprio un microfono.

Anfiteatro

È sicuramente uno degli anfiteatri romani meglio conservati in tutto il mondo: qui avvenivano i combattimenti con i gladiatori e le manifestazioni che dovevano accogliere molte persone (la capienza massima era di 20000 posti). Nel 1971 ci hanno suonato anche i Pink Floyd qui.

Lupanare

È uno degli altri simboli di Pompei, era il postribolo della città e ogni cella in muratura era destinata ad una prostituta e aveva un dipinto a tema erotico che probabilmente rappresentava la prestazione che avveniva in quell data cella. Lungo la strada secondaria che conduce al Lupanare ci sono ancor incisi dei falli per indicare la via di accesso.

Casa del Fauno

È una delle domus più grandi di Pompei, quasi 3000 mq e aveva due aree distinte una per i padroni e una per i servi. All’interno dell’impluvium (la vasca che serva a raccogliere l’acqua piovana da utilizzare in casa) c’è una statua di bronzo che rappresenta un Satiro e nella casa sono visibili ancora affreschi e mosaici ben conservati a testimonianza della ricchezza della famiglia che la abitava.

Il Foro

È una delle classiche foto di Pompei proprio perché racchiude al suo interno i resti dell’antico foro romano e sullo sfondo il Vesuvio. Qui è dove gli abitanti di Pompei si riunivano per questioni civii o commerciali ma anche religiose data la presenza di tempi di Apollo e Giove. Così come le moderne zone a traffico limitato, anche qui non era consentito l’accesso ai carri ma solo ai pedoni

La Basilica

Era il luogo deputato al tribunale ma anche il posto dove i commercianti effettuano le loro contrattazioni. Il grande colonnato serviva a sostituire, nelle giornate di pioggia, quello che si faceva nel Foro.

Santuario di Venere

Venere era la protettrice della città di Pompei e quindi questo Lugo di culto a lei dedicato era importantissimo. La lucerna d’oro del tempio che forse fu donata da Nerone alla città si trova oggi al Museo Archeologico di Pompei.

Orto dei Fuggitivi

In questo luogo, che al tempo di Pompei era un vigneto, è possibile vedere 13 corpi rinvenuti durante gli scavi e preservati nella loro ultima posizione subito dopo l’eruzione grazie all’utilizzo della colatura di gesso, tecnica utilizzata durante gli scavi degli anni 60/70

Villa dei Misteri

Un’altra tra le domus già importanti di Pompei, Villa dei Misteri, si trova fuori dalle mura della città e in antichità era affacciata sul mare e apparteneva ad una delle famiglie più importanti di Pompei. Il suo nome è dovuto ad un ciclo pittorico ritrovato al suo interno lungo ben 17 metri che rappresenta probabilmente un rito dionisiaco, poiché al centro della scena sono raffigurati Dioniso e Afrodite.

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